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La chiusura forzata dei negozi a causa della pandemia di Covid-19 potrebbe addirittura triplicare l’invenduto, bloccando di conseguenza la consegna della nuova merce. È questo uno dei dati più allarmanti che emerge dalle prime rilevazioni delle aziende sulle consegne restituite e sugli ordini cancellati in queste ultime settimane. A tale accumulo, potrebbe quindi seguire una fase di sconti, così da smaltire quanto rimasto in magazzino e generare un nuovo flusso di entrate.
Ciò che seguirà a questa fase di chiusura serrata è ancora tutto da stabilire, in quanto le disposizioni prese dai Governi dei vari Paesi sono ancora in divenire e l’incertezza è ancora tanta. Secondo il parere dominante, il ritorno alla normalità sarà graduale, e per assistere a una ripresa del traffico all’interno dei negozi ci vorranno da un minimo di due fino a dodici mesi. La stagione di vendita estiva 2020 è quindi già quasi compromessa, al punto che da più parti si invita a spostare il periodo dei saldi più avanti, almeno da agosto. In questo contesto, le vendite tramite il canale e-commerce continueranno a dare linfa vitale al business, raggiungendo livelli ben più alti rispetto al periodo pre pandemia.

Ma come verrà gestita (quando arriverà) la fase di riapertura? In linea generale, ci si aspetta di riprendere le attività con in media un quarto dei lavoratori in meno, in quanto le ore di apertura – e verosimilmente anche le affluenze nei negozi – specie nelle prime settimane saranno ridotti.

 

 

 

 

TopSport – Maggio 2020
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