Football

In Italia il football americano è uno sport di nicchia, con un numero di praticanti decisamente modesto (circa 10.000), ma l’evento più importante dell’anno per questo sport, cioè il Super Bowl, ha oramai conquistato una popolarità planetaria, che coinvolge anche il nostro Paese. L’edizione 2020 del Super Bowl, la 54ma, è in programma per il 2 febbraio all’Hard Rock Stadium di Miami Gardens, cittadina dell’area metropolitana di Miami, in Florida. Questo stadio ha già ospitato altre cinque edizioni del Super Bowl: nel 1989, 1995, 1999, 2007 e 2010. Negli Stati Uniti l’evento televisivo 2020 viene trasmesso dalla Fox. Come riportato dal sito della rivista Variety, gli spazi pubblicitari durante la partita 2020 sono stati venduti a prezzi che oscillano fra i 5 e i 5,6 milioni di dollari per 30 secondi di pubblicità. Per gli spazi pre- e post-incontro, le tariffe per la stessa durata variano invece fra i 2 e i 3 milioni di dollari. Si tratta delle pubblicità più costose della televisione americana, e probabilmente del mondo. I prezzi degli spazi pubblicitari stanno continuando a lievitare nonostante l’evento televisivo stia in realtà soffrendo di un calo di audience in questi ultimi anni, almeno negli Stati Uniti. Il Super Bowl 2019, che ha visto scontrarsi i New England Patriots con i Los Angeles Rams, è stato seguito da una media di 98,2 milioni di americani, secondo le stime di Nielsen, e cioè l’audience più bassa degli ultimi 11 anni. Per uno slot pubblicitario di 30 secondi durante il Super Bowl 2019, CBS, che ne deteneva i diritti, aveva chiesto 5,25 milioni di dollari. Nel 2018 lo show era stato seguito da 103,4 milioni di spettatori, più di quelli del 2019 ma già in calo rispetto ai 111,3 milioni del 2017. Oltre agli spettatori sul territorio statunitense, si stima che a seguire l’evento televisivo in giro per il mondo vi siano altri 50-60 milioni di persone.
Ascolti televisivi a parte, il cui calo va peraltro letto in parallelo all’aumento costante di pubblico su altre piattaforme, il Super Bowl resta negli states l’evento sportivo e mediatico più importante dell’anno. Per avere una misura di confronto, un altro evento di grande richiamo popolare come la notte degli Oscar è stato seguito in televisione nel 2019 da 29,6 milioni di americani, cioè meno di un terzo dell’audience del Super Bowl dello stesso anno. All’aspetto sportivo del Super Bowl, quale incontro di football americano per l’aggiudicazione del campionato di NFL, si accompagna tutta la liturgia popolare, che ne fa un grande evento annuale per tutte le famiglie. Gli americani si ritrovano con gli amici per seguire insieme l’incontro organizzando grandi mangiate a suon di pollo fritto, patatine e cheesecake. Chi non è riuscito a trovare i biglietti per l’incontro ma vuole comunque viverne più da vicino l’atmosfera può beneficiare delle numerose iniziative e attrazioni che vengono sempre messe a disposizione degli appassionati nella città ospitante.

In Italia il Super Bowl 2019 ha fatto registrare un aumento di telespettatori di circa il 30% rispetto all’anno precedente. Nel 2019, sono stati quasi 500.000 (precisamente 472.000), con uno share del 7,5%, rispetto ai 365.000 spettatori e al 5,2% di share del 2018. Nel 2019 l’evento è stato trasmesso in diretta da RAI 2, mentre nel 2018 era stato trasmesso da Italia 1. A questi numeri vanno aggiunti gli appassionati che nel 2019 hanno seguito l’evento in digitale su DAZN e sulla piattaforma NFL Game Pass. L’offerta mediatica sempre più ampia e gli spettatori in crescita costante sono, secondo alcuni analisti, il presagio di una crescita del football americano in Italia anche come sport praticato, e non solo guardato, per i prossimi anni. Blitz Magazine, pubblicazione online specializzata in football americano, ha fornito cifre piuttosto indicative sulla crescente popolarità di questo sport tipicamente d’oltreoceano in Italia. Su NFL Game Pass, l’Italia è oramai al quarto posto tra i Paesi europei per numero di minuti guardati di NFL, dopo Islanda, Germania e Regno Unito. Su DAZN, il football americano è il secondo sport più visto in assoluto dagli italiani, e la NFL è il quarto campionato, battendo alternative che si supporrebbero più note quali il campionato francese di calcio (Ligue 1), per fare solo un esempio. Non a caso, l’articolo di Blitz Magazine, apparso in data 5 giugno 2019, titolava “L’Italia s’è desta!”.

Il football americano è promosso in Italia dalla FIDAF (Federazione Italiana di American Football) ed è presente in maniera organizzata nel panorama sportivo italiano da circa trent’anni, anche se manca ancora il riconoscimento della federazione da parte del CONI. Lo sport è comunque una “Disciplina sportiva associata riconosciuta dal CONI”. L’attuale FIDAF ha raccolto l’eredità dell’AIFA, la prima federazione italiana di American football, fondata nel 1981. Il Football Americano aveva fatto la sua comparsa in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale con l’arrivo delle truppe Alleate. Oltre all’American Football, la FIDAF promuove anche il Flag Football (o Flag), una variante del football americano nella quale, invece di interrompere l’azione di gioco dell’avversario placcandolo al suolo, come avviene nel football americano, si deve afferrare una bandierina (“flag”, per l’appunto) attaccata alla sua cintura.

 

 

 

TopSport – Gennaio 2020
BANNER x sfoglio_1