Sport Action

Il 2020 sarà un anno di grandi celebrazioni per il movimento degli sport invernali. La FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) si appresta infatti a spegnere le sue prime 100 candeline. L’anniversario cadrà precisamente il 10 ottobre, a 100 anni dal 10 ottobre del 1920. Altre forme embrionali erano state create prima di quella data, quali l’Unione Ski Clubs Italiani (USCI), costituita a Torino con l’adesione di tre club nel 1908. L’USCI non ebbe vita lunga e venne sostituita nel 1913 dalla Federazione Italiana dello Ski, nata a Milano. Anche questo organismo non ebbe grande successo, ma venne rilanciato da Alberto Bonacossa con la costituzione a Milano, il 10 ottobre 1920, della Federazione Italiana dello Sci (FIS). Bonacossa ne sarà anche il primo presidente. Nel 1933, con l’aggiunta di bob, pattinaggio e hockey su ghiaccio, la FIS viene ribattezzata Federazione Italiana Sport Invernali (FISI). Nel 1946, pattinaggio e hockey lasciano la FISI per costituire due distinte Federazioni, che più tardi si riunificheranno nella Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG), indipendente dalla FISI.
Possiamo dire che le celebrazioni per il centenario della FISI sono già iniziate. A fine ottobre di quest’anno è stato infatti svelato il logo speciale del centenario, che verrà usato in tutta la documentazione relativa alle celebrazioni. Il logo è stato presentato il 31 ottobre in occasione della 26^ edizione di SkiPass, il Salone del Turismo e degli Sport invernali, svoltasi a Modena dal 31 ottobre al 3 novembre. Per scegliere il logo del centenario, la FISI aveva indetto un concorso, aperto a tutti gli sci club. Dei cinque loghi finalisti – proposti da Sci Club Caffé Aiello, Sci Club Ovindoli, Sci Club Val Vermenagna, Vialattea e Woder Ski – a vincere è stato quello realizzato da Vialattea. Il logo del centenario è composto da un numero “1” stilizzato, che diventa una semplice barretta verticale, seguita da due zeri che sono in realtà un esagono vuoto affiancato dallo stemma esagonale della FISI, che funge da secondo zero. Completano il logo la piccola “°” di -esimo, per farne un numero ordinale, e nella parte inferiore, come una sottolineatura, i colori della bandiera italiana.
La FISI, che ancora oggi ha sede là dove fu creata, cioè a Milano, è competente per le discipline seguenti: sci di fondo, sci alpino, sci alpinismo, sci erba, sci velocità, salto, combinata nordica, freestyle, snowboard, bob, slittino, slittino pista naturale, skeleton e biathlon. Secondo le ultime cifre emesse dal CONI, pubblicate a dicembre 2018 per l’anno 2017, la FISI conta 1.148 società sportive e 73.541 atleti tesserati. Nella graduatoria generale del panorama sportivo italiano, questi dati collocano la Federazione al 20° posto per numero di atleti tesserati, con l’1,7% del totale degli sportivi tesserati in Italia, e al 15° posto per numero di società sportive, cioè l’1,9% del totale delle società sportive in Italia.

Nel corso della passata stagione 2018/19, nelle Coppe del Mondo delle discipline rappresentate dalla FISI, gli atleti italiani hanno vinto un totale di 183 medaglie, in calo rispetto alle 198 della stagione precedente, che però aveva fatto segnare il record. Per l’Italia degli sport invernali si apre ora un periodo importante, che è una lunga volata verso le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina del 2026. Nel 2020, che come abbiamo detto sarà anche l’anno del centenario FISI, ci saranno i Mondiali di biathlon ad Anterselva, dal 13 al 23 febbraio. A seguire, dal 18 al 22 marzo, Cortina ospiterà le Finali di Coppa del mondo di sci alpino. Nel 2021, nel viaggio che la porterà verso i Giochi del 2026, sempre Cortina ospiterà i Mondiali di sci, dal 9 al 21 febbraio. Questo evento, per ora un po’ in ombra per via della copertura mediatica data all’assegnazione delle Olimpiadi, avrà un ritorno economico stimato a 1 miliardo di euro, secondo quanto dichiarato il 4 novembre scorso dall’AD di Cortina 2021 Valerio Giacobbi alla rivista Money.it, a margine dello “Sport e Business Summit” di Milano. Cortina 2021 sarà un vero e proprio apripista per i Giochi del 2026, organizzati insieme a Milano.
Nel frattempo, il 6 novembre, in un vertice riunitosi presso il Ministero delle Politiche Giovanili e dello Sport, alla presenza del Ministro Vincenzo Spadafora, è stata decisa all’unanimità la nomina di Vincenzo Novari ad amministratore delegato del futuro Comitato Organizzatore dei XXV Giochi Olimpici Invernali 2026. Erano presenti anche il presidente del CONI Giovanni Malagò, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il governatore del Veneto Luca Zaia e il sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina. Per gli amanti del gossip, Novari, 60 anni, genovese di nascita ma milanese di adozione, è da 15 il compagno di Daniela Ferolla, Miss Italia nel 2001. Novari ha battuto la concorrenza degli altri due candidati, Alberto Bardan e Tom Mockridge.

 

 

TopSport – Dicembre 2019
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