A4: Alpina, Helm: King Carapax Brille: Modell S-WAY L CM,

Le contraddizioni di Eurobike 2018 raccontano di un mercato sempre effervescente e popolare, dove l’agonismo cede il passo all’esperienza individuale e urbana.

Sportiva, elettrizzata, innovativa. La 27esima Eurobike ha evidenziato in maniera chiara la sempre crescente varietà delle biciclette a livello mondiale sottolineando come queste rappresentino, in quanto vettori di mobilità sostenibile, un’alternativa sempre più forte ai tradizionali mezzi di trasporto. Nonostante le polemiche la fiera ha dimostrato di rimanere l’appuntamento di riferimento per l’industria internazionale della bicicletta. Complessivamente sono giunti sul Lago di Costanza 1.400 espositori e 37.379 visitatori specializzati (2017: 42.590) provenienti da 96 nazioni.  La forte presenza di aziende leader a livello internazionale e il record di ben 100 nuovi operatori con prodotti di alta qualità provenienti da tutti i settori dell’industria della bicicletta e della mobilità, hanno suscitato grande interesse nei padiglioni espositivi, quest’anno accessibili esclusivamente al pubblico specializzato. La svolta fondamentale nella mobilità urbana è stata particolarmente evidente nel padiglione Rothaus A1, riprogettato dagli organizzatori della fiera sul tema “E-Mobility Solutions”.  Dai futuri sistemi di trasmissione e tecnologie delle batterie alle nuove soluzioni per la connettività e la digitalizzazione fino al tema di tendenza delle bici da carico. Anche il programma di supporto di Eurobike 2018 con numerose conferenze dell’Eurobike Academy e all’interno del Travel Talk, le 3.000 biciclette di prova nella Demo Area e 45 prodotti premiati è stato convincente. La nuova Start Up Academy, che sabato e domenica ha riunito i nuovi operatori e i marchi affermati del settore, ha catturato l’interesse degli operatori. Il momento clou per i giovani imprenditori è stato lo Start Up Pitch, durante il quale i 20 finalisti si sono presentati in streaming a un pubblico numeroso e cinque di loro hanno ricevuto il Premio Start Up.
Il concept per il prossimo anno già annunciato prima dell’Eurobike 2018 si è poi contraddetto. Alla fine, la 28esima edizione di Eurobike 2019 tornerà a Settembre, da mercoledì 4 a sabato 7: dopo gli sconvolgimenti dell’edizione 2018 ed aver dato un primo appuntamento per il 31 luglio dell’anno prossimo, da Friedrichshafen hanno fatto marcia indietro comunicando che l’edizione 2019 si collocherà nelle date storiche di sempre. Sabato 7 Settembre torna però la giornata di apertura al pubblico degli appassionati, dando adito a riflessioni sulla formula, che era stata cambiata e resa più intransigente proprio per “difendere” la fiera dalla trasformazione in grande evento consumer e basta, fenomeno che sta travolgendo le altre manifestazioni di settore. Un evidente segno di smarrimento e instabilità, già percepito nell’edizione di quest’anno per alcuni fattori decisamente critici: la coincidenza con l’inizio del Tour, la ormai sempre più consueta mancanza dei “big” (Cannondale, Specialized, Trek, Pinarello e quest’anno anche Campagnolo), l‘onnipresenza dei motori elettrici e il pesante germanocentrismo dell’impianto espositivo che creano una confusione significativa del format fieristico. Che già aveva dovuto fare un passo indietro a proposito dell’apertura al pubblico finale. Secondo la fiera tedesca si tratta semplicemente di accogliere la maggior parte delle richieste avute dagli espositori, evidentemente presi in contropiede dal forte anticipo del 2018. L’esplosione sempre più incontenibile del fenomeno e-bike ha finito per democratizzare il ciclismo, rallentando l’agonismo e l’anima più sportiva e autentica del ciclismo. Di fatto si sono rallentati i settori che più tradizionalmente richiedono fatica: bici da corsa e mountain bike. D’altra parte, è pur sempre vero che il mercato in fondo è fatto dalla domanda, e le aziende si adeguano. Impegnandosi soprattutto nel progettare soluzioni che nascondono batteria e motore. I marchi tradizionalmente più corsaioli hanno iniziato quindi a essere prodighi di fori filettati anche sul carbonio per montare portaborraccia e portapacchi per affrontare avventure di ogni ordine grado. E proprio “avventura” sembra essere la nuova parola d’ordine del movimento ciclistico, dedicando uno spazio sempre crescente al mondo del cicloturismo e dell’esplorazione (in particolare, il fenomeno bikepacking).
L’affermazione di un mondo urban ha reso più maturo il mercato; ora il consumatore è più attento e consapevole e intransigente: assieme alla funzionalità, cerca anche di comfort e stile. La democratizzazione del mondo bici si traduce inoltre in una maggiore attenzione al pubblico femminile, non solamente attraverso una maggiore disponibilità di prodotti dedicati, non solo con una modalità narrativa nuova e interessante, ma anche introducendo e all’occorrenza ampliando le linee di abbigliamento ed accessori.

 

TopSport – Settembre 2018
BANNER x sfoglio_1