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Un torneo di calcetto, con fischio d’inizio di Gianluca Zambrotta ha inaugurato la nuova sezione che Micam ha progettato appositamente per rappresentare e valorizzare la varietà che caratterizza la proposta dei marchi internazionali legati al mondo dello sport active attraverso la formula dell’evento e dell’entertainment.
Players District ha animato il padiglione 7 della Fiera Milano Rho  in uno spazio allestito per valorizzare la grande varietà che caratterizza la proposta dei marchi internazionali, ispirato in particolare al dinamismo dei più coinvolgenti eventi sportivi. Un mercato, per altro, che in Italia annovera alcuni fra i brand di maggiore tradizione e qualità. Nello speciale spazio “The Arena” si sono alternati performer e iniziative pensati per rappresentare la parte più dinamica dell’utilizzo di una calzatura sportstyle.
L’88esima edizione di Micam, che coincideva con i 50 anni del salone (in alcune annate era prevista una sola data), ha chiamato a raccolta oltre1300 espositori, di cui circa la metà italiani, su un’area di oltre 60mila metri quadri. Il percorso espositivo si dipanava fra moda, contenuti e tanto intrattenimento. Per celebrare i 50 anni è stata inaugurata una mostra che ha illustrato per immagini cinque decadi di calzature. Durante il pirotecnico show serale del primo giorno, sono state anche premiate le 15 aziende fedelissime del settore, presenti al Micam sin dal suo esordio. Per coccolare i visitatori erano presenti in fiera un barber shop, un nail bar (con manicure in base allo stile delle calzature indossate), uno spazio per l’hair styling e il make up e un open bar che serviva cocktail artistici. Per i più digitalizzati erano previste esperienze all’insegna della realtà virtuale, mentre un artista ha animato la iKids Square, dedicata alle calzature per i più piccoli, con le sue creazioni di plastilina. Una serie di seminari sulle tendenze, sul marketing, la sostenibilità e il retail hanno arricchito il programma collaterale alla manifestazione espositiva.

Per fronteggiare la debolezza dei consumi interni e l’incertezza in diversi mercati internazionali, con le esportazioni che nel primo semestre del 2019 crescono ancora in valore ma calano in volumi, il settore delle calzature classiche Made in Italy si è dunque alleato con quello delle scarpe sportive. In un contesto internazionale dove il sistema fieristico sconta una difficoltà oggettiva a mantenere quote di affezione e partecipazione sia di espositori che di visitatori, l’ente organizzatore di Micam (che fa capo all’associazione di categoria) ha indubbiamente speso energie e risorse nell’organizzazione delle aree tematiche con l’intento di trasformare la fiera in una piattaforma di suggerimenti ed ispirazioni, espandendo il significato e le potenzialità del mercato, soprattutto quello del footwear lifestyle. D’altronde, il costante sviluppo di strumenti alternativi alle fiere impone una ridefinizione in termini di specializzazione e di offerta di servizi a maggior valore aggiunto. Non solo la vendita di spazi espositivi ma un progetto esperenziale per valorizzare il mondo e le sensazioni che ruotano intorno al prodotto. Con un format orientato al trend sportivo più interessante e trasversale dell’ultimo decennio, capace di declinazioni che dalla performance più spinta si sviluppano nella vita quotidiana e nell’urbanstyle. “Dobbiamo far capire alle aziende che oggi il mercato pretende cose diverse o almeno in più rispetto a quanto fatto fino ad ora. Secondo noi, non è più sufficiente il fatto di essere in grado di produrre scarpe meravigliose, servono infatti altre qualità come sostenibilità e digitalizzazione, cose che danno la possibilità alle aziende di essere sul mercato anche per il futuro”, ha ammesso il neopresidente di Assocalzaturifici, Siro Badon.

 

 

TopSport – Ottobre 2019
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