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Il nome Suning è divenuto familiare in Italia da quando pochi anni fa, esattamente nel 2016 l’azienda ha rilevato la maggioranza della F.C. Internazionale Milano, comunemente nota come Inter, tramite il Suning Holdings Group.

Jindong Zhan, fondatore di Suning.com nel 1990, è fra i nove più ricchi proprietari di club calcistici del mondo, secondo la Top 9 stilata dal quotidiano inglese Mirror. In testa a questa graduatoria, che comprende anche la famiglia Agnelli per la Juventus, si trova Dietrich Mateschitz, co-fondatore della casa produttrice di bevande Red Bull e proprietario dei New York Red Bulls. Zhan occupa l’ottavo posto. Alla presidenza dell’Inter oggi c’è il figlio di Jindong Zhan, Steven, che ha assunto la carica nell’ottobre 2018. A parte l’Inter, il grande pubblico italiano conosce meno quello che Suning rappresenta al di fuori del calcio. Si tratta di una delle più importanti società cinesi nel settore della vendita al dettaglio, online e offline, con interessi in una moltitudine di settori.
Gli otto rami in cui si articola Suning Holdings Group sono: Suning.com, la sua filiale principale; Suning Logistics; Suning Financial Service; Suning Technology; Suning Real Estate; Suning Media and Entertainment; Suning Sports, proprietaria del pacchetto di maggioranza dell’Inter; e Suning Investment. Nel 2018 il Suning Holdings Group si è classificato per il terzo anno consecutivo al n° 2 per fatturato fra le imprese cinesi che non sono di proprietà dello stato, secondo la Top 500 stilata dalla China National Federation of Industry and Commerce (CNFIC), con un giro d’affari di RMB557,9 miliardi (73,3 miliardi di euro). È invece al n° 1 di questa classifica fra le imprese di servizi. Suning.com, Suning Technology e Suning Logistics si occupano direttamente di retail. Suning.com è attiva nell’online-to-offline (O2O), espressione che indica chi opera in ambiente digitale per invogliare i consumatori ad acquistare beni e servizi presso negozi fisici, superando anche tramite forme di smart retail la tradizionale distinzione fra online e offline. Suning.com possiede oltre 4.000 negozi fisici in Cina e all’estero, con le sue insegne Suning.com Plaza, Suning Cloud Store, SuFresh, Redbaby, LessBest, Motor Company, Suning.com Direct-sales Store e Suning CVS. Di questi 4.000, oltre 1.500 negozi dispongono di tecnologie smart retail. Suning Technology si concentra sulle soluzioni tecnologiche O2O per il retail. Suning Logistics opera invece nel campo della logistica e delle soluzioni supply chain per il retail. Ma queste tre filiali presto non saranno le sole ad occuparsi di retail nell’ambito della holding. Nel luglio scorso la filiale Suning Sports ha annunciato di aver completato un round di finanziamento di Serie A, per l’equivalente di 530 milioni di euro, i cui lead investors sono Goldman Sachs e Alibaba. Questi fondi, ha dichiarato l’azienda, permetteranno a Suning Sports di rafforzare ulteriormente la sua posizione nell’industria dello sport e in tutta la catena di offerte atte a soddisfare gli appassionati di sport. A questo scopo – ha precisato l’azienda – verranno esplorate anche nuove opportunità nel retail.

Il piano annunciato da Suning Sports consisterebbe nell’apertura di 152 negozi al dettaglio entro il 2020. L’ubicazione di questi negozi non è stata precisata. Un primo esperimento era partito già nel novembre 2016 con l’apertura a Nanchino, dove ha sede la holding, di un primo flagship da 700 metri quadrati, denominato Suning Sports Olympic Sports Center. Alla cerimonia d’inaugurazione era presente una delegazione dell’Inter, composta fra gli altri dal presidente Steven Zhang e dal vice-presidente Javier Zanetti. Suning Sports è una vasta galassia intersettoriale che ruota intorno allo sport, che va dalla proprietà di club calcistici – oltre all’Inter, anche il Jiangsu Suning Football Club e il Jiangsu Suning Ladies Football Club – a quella di diritti media sportivi e di copyright legati a tornei internazionali maggiori, passando anche dalle accademie sportive per i giovani, settore di particolare importanza in Cina. L’espansione nel retail sportivo apparirebbe come un completamento naturale di questo ecosistema.

Che il retail fisico sia fra le priorità del gruppo cinese, lo dimostra anche quanto accaduto a febbraio di quest’anno. Suning.com ha acquisito 37 grandi magazzini Wanda dal Wanda Group, altro colosso cinese. I negozi in questione sono tutti in Cina. Nell’occasione, Jindong Zhang ha dichiarato di credere alla prosperità di un’industria al dettaglio che non può però più basarsi sui modelli tradizionali. Le bandiere di Suning.com sono d’altra parte proprio l’omnichannel e l’utilizzo nel retail di nuove tecnologie, come i big data e l’intelligenza artificiale. All’ultimo CES di Las Vegas, svoltosi a gennaio, Suning ha presentato diverse soluzioni di smart retail, fra le quali il Magic Runway, una soluzione di realtà aumentata (AR) per lo shopping virtuale, descritta come in grado di permettere al cliente di provare facilmente e con pochi gesti diversi outfit. Il progetto Magic Runway arriva dall’Innovation Applications Lab di Suning, che fa parte del Centro di Ricerca e Sviluppo dell’azienda nella Silicon Valley. Il tema dello stand di Suning al CES di Las Vegas 2019 era il seguente: “Suning – Il Più Grande Retailer Omni-Channel della Cina”. Con un fatturato annuale di 24,5 miliardi di euro e profitti in crescita del 487,8%, Suning.com è entrata nella lista “2018 Fortune Global 500”, che comprende le 500 maggiori imprese del mondo secondo Forbes. Ne aveva fatto parte anche nel 2017.

 

 

TopSport – Marzo 2019
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