ISPO Munich 2019_jf

Appuntamento di riferimento mondiale per l’abbigliamento e le attrezzature dedicate agli sport invernali, ispo winter 2019, a detta degli organizzatori, ha macinato nuovi record.

 

Sulla carta, certamente di superficie ora che sono stati aperti tutti i 18 padiglioni della Fiera di Monaco. In pratica e oggettivamente, però, tutta la serie dei padiglioni C in mano all’industria manufatturiera orientale, e in molti dei paiglioni A e B corsie centrali decisamente allargate, a beneficio di maggiori sedute e relax per i visitatori. È un discorso che si ripropone ogni anno: a dispetto delle cifre diramate (80mila presenze sembrano decisamente troppe, considerato le difficoltà logistiche della prima giornata di svolgimento, dovute alle forti nevicate che hanno fatto cancellare decine di voli aerei provenienti da tutta Europa), la kermesse teesca resta l’appuntamento imprescindibile per l’industria ed il commercio mondiali di sport, soprattutto per avere la percezione dei trends che verranno. Oggi più che mai, viste le confluenze con l’innovazione e la tecnologia (in continuo movimento). Forse più ancora che per visionare le nuove collezioni prodotto per la stagione che verrà, partecipare ad un evento come ispo consente di raccogliere sempre nuovi stimoli su come mantenere alta l’attenzione del mercato, in particolare del consumatore, attraverso l’uso delle nuove tecnologie (specie multimediali), unite ad un visual sempre più sofisticato ed integrato.
Al di là dei numeri ufficiali, la grande affluenza di visitatori internazionali riflette senz’altro l’importanza dell’evento, non solo dal punto di vista fieristico ‘tradizionale’, quanto soprattutto come piattaforma globale del business sportivo, tanto per il commercio quanto per l’industria. E rappresenta, non di meno, la necessità da parte dei negozianti di riassorbire i magazzini ormai smaltiti da sofferenti giacenze pregresse, grazie ad una stagione invernale che si è finalmente allungata. Anche il desiderio di trovare nuovi prodotti con una ricerca accurata e più ‘di nicchia’ è una delle nuove leve di maggior interesse e partecipazione alla kermesse di Monaco di Baviera. Sono anni, tuttavia, che il ruolo delle manifestazioni fieristiche viene messo in discussione, in rapporto agli alti costi che una partecipazione richiede, sempre più spesso ingiustificati sotto il puro ritorno commerciale. In un mercato in cui, per altro, tutti i più importanti attori sulla scena sono ormai codificati, e dunque per molti la fiera non offre nemmeno nutrite occasioni di incontro con ‘nuovi’ clienti. C’è, di contro, da sottolineare il fatto che proprio perché di fronte ad un mercato ormai ‘maturo’, la qualità dei contatti si dimostra, anno dopo anno, più alta. Come a dire: meno visitatori, ma qualificati ed interessati.
La ricerca della novità si è fatta spasmodica, e non sempre trova adeguate risposte per chi necessita di risposte dedicate non solo al mondo della neve. Per quanto infatti la Fiera di Monaco badi a sostenere che Ispo rifletta il mercato nella sua globalità, l’assenza dei grandi player – ormai radicata – come Nike o adidas, lascia un varco aperto e difficilmente colmabile in settori come il footwear (un mercato pur sempre essenziale nell’economia e nel business sportivo), l’atletica e i team sport, ma anche nuoto, tennis e in genere quella miriade di sport cosiddetti ‘minori’ che costituiscono l’essenza della pratica sportiva popolare. Ma i tempi cambiano, i mercati si evolvono ed evidentemente a niente servono i pur encomiabili sforzi della possente macchina organizzativa tedesca per recuperare appeal nei confronti di queste aree di mercato. Settori che, vale anche sottolinearlo, restano scoperti sotto il profilo fieristico e sembrano proprio voler fare a meno di un appuntamento fisso di confronto professionale tra gli operatori. Giusto o sbagliato chesia, partecipare all’Ispo di Monaco di Baviera rimane un diktat per qualsiasi operatore della distribuzione specializzata sportiva internazionale, fosse anche solo per respirare un’impagabile quanto percettibile aria di vitalità, fuori dalle solite mura quoridiane e da discorsi fin troppo critici e improduttivi di tutti i giorni.
I temi più innovativi dell’edizione 2019 si sono non a caso incentrati sulla sostenibilità, sulla digitalizzazione e sugli e-Sports. Non vi è dubbio che proprio in ambito sportivo esista ancora un potenziale enorme e inespresso sia per l’industria che per il commercio, in particolare per quanto riguarda il raggiungimento dei consumatori più giovani.  “Non riuscire a pensare digitalmente non è più semplicemente un’opzione”, afferma Stefan Herzog, segretario generale dell’Associazione dei rivenditori sportivi tedeschi. “Il mondo sta cambiando ed ognuno deve adeguarsi, a maggior ragione chi fa business”. Manifestaioni di grande respiro come ispo offrono indubbiamente informazioni e stimoli per essere competitivi. Dalla sua anteprima di un anno fa, l’iniziativa ispo Digitize è diventata il punto di riferimento per produttori e distributori di articoli sportivi che desiderano conoscere prodotti e servizi digitali e, soprattutto, visualizzare il potenziale della digitalizzazione. I gadget digitali continuano ad essere molto richiesti, così come la personalizzazione.Al pari della tecnologia digitale, anche la sostenibilità è diventata una delle principali priorità ed argomenti di sviluppo sul mercato. L’industria degli articoli sportivi può fare la sua parte utilizzando materiali e processi produttivi sostenibili. I consumatori chiedono sempre più che i prodotti siano realizzati in modo consapevole dal punto di vista ambientale e siano riciclabili. “L’industria ha l’opportunità di diventare apripista e di stabilire degli standard prima che gli enti regolatori governativi prendano in mano la situazione”, ha dichiarato Arne Strate, segretario generale dell’European Outdoor Group (EOG). Sottolineando altresì come la sostenibilità sia ormai diventata anche un modello di business.

Tra le iniziative più interessanti orientate al consumatore merita di essere ricordata la Ispo Munich Sports Week e Night Run, dedicata agli appassionati di sport al di fuori delle aree espositive. Svoltasi quest’anno per la seconda volta, rappresenta un’iniziativa congiunta con rivenditori di articoli sportivi, partner di fitness e marchi progettati per alimentare la passione per lo sport di Monaco con un gran numero di attività. Più di 170 eventi hanno offerto una settimana di eccitazione atletica e divertimento per i consumatori. Il clou è stato l’Ispo Munich Night Run di sabato 2 febbraio, un evento che ha richiamato circa 650 partecipanti.

 

 

TopSport – Marzo 2019
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