2 Francia

Il rafforzamento di un settore economico passa anche, e spesso in primo luogo, dalla ricerca.

In un Paese fresco della vittoria ai Mondiali di Russia 2018, e già in piena preparazione delle Olimpiadi del 2024 a Parigi, il 2019 si è aperto con l’annuncio della nascita di un nuovo gruppo di ricerca interdisciplinare sullo sport e sull’attività fisica. Il gruppo è stato creato nell’ambito del CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique), l’ente pubblico di ricerca francese, omologo del nostro CNR. Il nuovo gruppo di ricerca si pone come principale obiettivo la creazione di sinergie fra i laboratori di ricerca e l’insieme degli operatori dello sport. Si tratta quindi non di un semplice consesso di accademici ma, dichiaratamente, di un ponte fra mondo accademico e industria. Il comunicato stampa del CNRS, emesso il 31 gennaio, è stato significativamente intitolato “Tous unis autour du sport” (Trad: Tutti uniti intorno allo sport). Nell’enumerare le ripercussioni principali che avrà il nuovo gruppo di ricerca, viene specificamente citata la moltiplicazione dei prodotti legati allo sport.

Di sport si occupano in qualche modo una moltitudine di discipline accademiche, che vanno dalla biomeccanica alla fisiologia, dagli studi sui materiali alla robotica, passando poi per temi tanto vasti quanto l’economia e l’ambiente, sottolinea il CNRS. Spesso, però, questi ambiti accademici trattano di sport in una logica “monodisciplinare”. Il nuovo gruppo di ricerca è invece interdisciplinare, e lavorerà su quattro temi. In primo luogo, osserverà i Fattori umani della performance, per studiare la performance sportiva nella complessità dei fattori che la determinano. Il secondo tema riguarderà l’uso dei Materiali, per accrescere la comprensione di come i diversi tessuti che compongono il corpo umano (epiteliale, muscolare, nervoso e connettivo) e i materiali interagiscono e reagiscono ai fenomeni ambientali, quali la temperatura, il vento e così via. Il terzo tema, dal titolo più intuitivo, riguarderà Sport, attività fisica, salute e benessere. In quest’ambito verranno studiati sia i benefici dell’attività fisica per la salute che i problemi che talvolta accompagnano la performance sportiva, fra i quali il doping. Si studierà inoltre il vasto problema sociale della sedentarietà. Infine, il quarto tema trattato sarà quello dello Sport come questione sociale, per studiare l’impatto economico, territoriale e sociale dello sport. Il CNRS ha specificato che non si tratta di quattro aree disciplinari distinte perché numerose problematiche sono in realtà trasversali. Il tema dello sport per la disabilità, ad esempio, è un tema di società ma è naturalmente anche un tema che ha a che vedere con la salute. Il nuovo gruppo di ricerca sarà diretto da Vincent Nougier, docente alla Facoltà di Medicina dell’Università di Grenoble, specialista in abilità motorie.

Che il mondo dello sport francese, in ambito pubblico, fosse in grande fermento lo si era capito anche prima dell’inizio del 2019, precisamente quando poche settimane prima era stata annunciata la creazione della nuova Agenzia per lo Sport. Il 20 dicembre scorso, la Ministra dello Sport francese, Roxana Maracineanu, ha presentato ufficialmente l’Agence du Sport. Dietro al nome del nuovo ente si cela un vasto progetto di riorganizzazione dell’intero modello dello sport francese, riorganizzazione definita dai responsabili di governo transalpini come necessaria alla buona preparazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi del 2024. Del Consiglio di Amministrazione del nuovo organismo fanno parte rappresentanti dello Stato, degli enti locali, del mondo dello sport e del mondo economico e sociale. L’Agenzia beneficerà inizialmente dei fondi pubblici del Centro Nazionale per lo Sviluppo dello Sport (CNDS) e di quelli, sempre pubblici, del programma “Sport” specificamente destinato a finanziare le federazioni sportive. Progressivamente saranno però anche i fondi privati ad essere messi in campo, con modalità attualmente allo studio. Questo aspetto è centrale, tanto che nell’illustrare le ragioni della creazione dell’Agenzia, il Ministero dello Sport ha spiegato di voler rinnovare l’organizzazione dello sport francese, “basata oggi su una forte tutela da parte dello Stato sulle federazioni e caratterizzata da un’evidente mancanza di coordinazione fra gli attori del settore” (Trad. dal sito del Ministero).

Ad occuparsi del lancio della nuova Agence du Sport, previsto per il 1° marzo, è stato scelto il direttore generale della Federazione Francese di Atletica, Frédéric Sanaur. Il trentasettenne dirigente aveva già collaborato in precedenza con il Governo, nel periodo in cui il responsabile era il sottosegretario con delega allo sport Thierry Braillard, fra il 2014 e il 2017. Il grande cantiere di creazione del nuovo organismo richiederà, oltre al coinvolgimento e alla mobilitazione delle molte parti interessate, anche la redazione dello Statuto della nuova Agenzia, un passaggio formale sempre delicato.
L’Agenzia opererà in due campi strettamente legati l’uno all’altro: lo sport di alto livello e lo sviluppo della pratica sportiva. Nell’ambito dello sport di alto livello, si prevede di mettere a disposizione delle federazioni sportive nuovi strumenti, in particolare dal settore della ricerca. In quanto allo sviluppo della pratica sportiva, l’Agenzia prevede di lavorare soprattutto a livello territoriale, in particolare in quegli ambiti in cui finora le azioni di promozione si sono rivelate carenti o poco efficaci, e questo comporterà anche il sostegno al mondo associativo non federale.
Il Ministero dello Sport ha tenuto a precisare, fin dal momento dell’annuncio della sua creazione, i cambiamenti che l’esistenza della nuova Agenzia andrà a comportare per i vari operatori del sistema-sport francese. In primo luogo, è destinata a cambiare la relazione fra lo Stato e le federazioni sportive. Si passerà da un sistema di tutela statale ad uno di maggiore autonomia e responsabilizzazione delle federazioni, in cui lo Stato si concentrerà piuttosto su un controllo di legalità delle federazioni stesse. All’interno dell’amministrazione statale, si prevede la modernizzazione dei servizi preposti all’osservazione strategica del settore, con azioni che vedranno anche la collaborazione con altri ministeri, quali quello del lavoro, della pubblica istruzione e della sanità. Ai Comitati Olimpico e Paralimpico francesi (CNOSF e CPSF), oltre alle funzioni attuali di rappresentanza del mondo dello sport nazionale, verrà affidata una missione di controllo dell’etica delle federazioni sportive. Riguardo agli enti locali, che sono già i primi finanziatori dello sport in Francia, si lavorerà per un migliore coordinamento con il potere centrale. Infine, per quanto riguarda il grande tema del ruolo dello sport nell’economia e nella società, si parla genericamente (per il momento) della possibilità di sostenere gli atleti potenziali vincitori di medaglie sportive, così come dello sviluppo dello sport sul posto di lavoro e di possibili cambiamenti nelle metodologie d’intervento.
Top Sport si era occupato della creazione di una “filiera sport” in Francia con un ampio servizio nel numero di settembre 2016. Immaginiamo che l’idea di fare sistema abbia contribuito in qualche modo ai successi sportivi, sul campo e istituzionali, che il Paese transalpino ha poi conseguito da allora.

 

TopSport – Marzo 2019
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