Cricket

Lo sport migra coi popoli e diventa vettore d’integrazione sociale

 

La Francia ha vinto l’ultimo Campionato del Mondo FIFA di calcio e ha una lunga tradizione nel rugby, soprattutto nelle regioni del Sud-Ovest. È anche il Paese del Tour de France e del ciclismo. I cugini transalpini eccellono anche in altre discipline sportive, basti pensare a una leggenda del judo mondiale come Teddy Riner o al biatleta Martin Fourcade, l’Olimpionico francese più vincente di tutti i tempi. In altre parole, quando si pensa alla Francia, non lo si associa immediatamente al cricket, che è invece lo sport inglese per eccellenza, dominante anche nei Paesi del Commonwealth. La Francia conta circa 1.500 tesserati nel cricket, contro gli 800.000 dell’Inghilterra. In un mondo globalizzato e caratterizzato dal fenomeno delle migrazioni, però, ragionare per categorie nazionali finisce per riflettere sempre meno la realtà. Gli individui viaggiano, scelgono di vivere vite diverse in Paesi diversi e in molti, troppi casi si spostano perché costretti a farlo da guerre, carestie o da disagi di altro genere. Ed ecco che anche le abitudini sportive, sia come appassionati di sport che come praticanti, finiscono sempre più per mescolarsi e per confondersi. Ne è un esempio la diffusione crescente del cricket nel Nord della Francia, in una zona cioè in cui culturalmente questo sport non ce lo aspetteremmo.
Molti dei migranti provenienti dalle zone di guerra dei Paesi asiatici attraversano, spesso a piedi, diversi Paesi avendo come meta finale da raggiungere il Regno Unito o i Paesi del Nord Europa. Non tutti però riescono a completare il percorso. Negli ultimi anni si sono così accumulati nella regione francese degli Hauts-de France numerosi migranti, partiti soprattutto da Afghanistan e Pakistan per raggiungere l’Inghilterra, il cui viaggio si è interrotto nella Francia settentrionale. La regione amministrativa degli Hauts-de-France comprende Piccardia e Nord-Passo di Calais. Le città principali della regione sono Lille, Dunkerque, Calais, Beauvais e Amiens. Centinaia di migranti hanno cercato ripetutamente di passare dalla Francia al Regno Unito ma sono stati bloccati a Calais, nel campo che i francesi fino a qualche tempo fa avevano denominato la “giungla di Calais”. La giungla come tale è stata smantellata nel 2016, ma la presenza di rifugiati persiste. Per i migranti che non riescono a passare, rimasti in sospeso fra la vita passata e quella che avevano immaginato di ricostruire, il denominatore comune che permette di socializzare e di vivere la quotidianità anche con leggerezza è spesso lo sport, in particolare il cricket, lo sport del loro Paese d’origine.

Il Saint-Omer Cricket Club Stars (SOCCS) è l’esempio perfetto della fusione di sport e integrazione. Il club nasce nel 2016 ad opera di un gruppo di migranti pakistani e afghani appassionati di cricket, tutti fra i 15 e i 30 anni, che a un certo punto, invece di continuare semplicemente ad allenarsi nei giardini pubblici di Saint-Omer, immaginano di formare un club. Vengono supportati nell’operazione,da un imprenditore locale, Christophe Silvie, da Nicolas Rochas, co-fondatore del club, e da altri volontari locali desiderosi di favorire l’integrazione anche attraverso lo sport. Saint-Omer è una cittadina di circa 14.000 abitanti nel dipartimento del Passo di Calais, situata a 70km a Nord di Lille. A meno di un anno dalla nascita, il SOCCS partecipa al campionato di cricket regionale organizzato dalla Lega degli Hauts-de-France e lo vince, battendo in finale il Creil per 123 a 102. La storia del SOCCS diventa rapidamente un emblema dei tempi che viviamo, per una volta in positivo, e se ne interessano i media di tutto il mondo. Più che un club di cricket, il SOCCS è oramai un simbolo.
Oltre alla sua particolare storia e composizione, il club ha anche un’altra peculiarità. I volontari locali che lo supportano aiutano i rifugiati nel disbrigo delle pratiche amministrative legate al loro status e a fare in modo che riescano ad inserirsi nella scuola e nel lavoro. I giocatori del club si esprimono tutti in francese e hanno tutti un tetto sulla testa. Alcuni hanno lo statuto di rifugiati mentre altri sono richiedenti asilo. Nella maggior parte dei casi trovano lavoro nella ristorazione o nell’edilizia.
Dopo la prima vittoria nel 2017, il SOCCS ha nuovamente vinto il campionato regionale degli Hauts-de-France nel 2018. A settembre 2018 il club si è inoltre aggiudicato il torneo internazionale Liettres Challenge 1478, che si svolge ogni anno anella città francese di Liettres, dove ha battuto i campioni in carica del Brussels 12 Stars. Il torneo di Liettres vede la partecipazione di club da Francia, Belgio e Inghilterra. Dalla stagione 2018 il club di Sant-Omer dispone di un proprio campo di allenamento. Anche se i numeri di iscritti e di spettatori del SOCCS restano bassi se paragonati ad omologhi club di altri sport, si tratta comunque di una realtà in crescita sotto tutti i punti di vista.

Il club di Saint-Omer resta il caso più noto e l’esempio di riferimento. Il Parlamento Europeo ne ha riconosciuto il ruolo sociale attribuendogli il Premio del Cittadino Europeo nel 2017, un premio creato nel 2009 dal Parlamento Europeo assegnato ogni anno ad un massimo di 50 vincitori, fra individui e organizzazioni. Nel frattempo sono nati anche altri club di cricket nel Nord della Francia, con caratteristiche e finalità analoghe a quello di Saint-Omer. Nel dicembre 2017 viene fondato l’Amiens Cricket Club (ACC), composto da rifugiati afghani e pakistani di età compresa fra i 17 e i 27 anni. Il gruppo di rifugiati appassionati del cricket di Amiens si trasforma in club sportivo grazie al sostegno di due associazioni: il Réseau solidaire amiénois e il Réseau éducation sans frontières (RESF). Alcuni dei giocatori del’ACC sono fuggiti dall’Afghanistan e hanno percorso migliaia di chilometri attraverso Iran, Turchia, Ungheria e Austria, e infine Francia, il Paese che doveva rappresentare lo step finale verso l’Inghilterra ma che è diventato, a Calais, la tappa definitiva del viaggio. Così come accade nel club di Saint-Omer, anche ad Amiens i volontari delle associazioni locali aiutano gli atleti nelle procedure amministrative che permettono loro di restare in Francia e di integrarsi. Amiens è anche la città dove è nato l’attuale Presidente francese Emmanuel Macron.
Con circa 250 tesserati, quasi tutti provenienti da Paesi dell’Asia centrale, la regione degli Hauts-de-France è oggi la seconda della Francia in termini di tesserati al cricket, superata soltanto dall’Ile-de-France, cioè l’area metropolitana di Parigi, che ne conta circa 1.300.

 

 

 

TopSport – Gennaio 2019
BANNER x sfoglio_1