Laser

Tutti parlano del VAR nel calcio ma sono molti gli sport che si stanno attrezzando per offrire un supporto tecnologico agli arbitri. Come nel caso della ginnastica artistica

 

La ginnastica artistica internazionale vive quest’anno il suo momento più alto nei campionati mondiali maschili e femminili di Doha, capitale del Qatar, in programma all’Aspire Dome dal 25 ottobre al 3 novembre. Si tratta della 48^ edizione del massimo torneo per le specialità di questa disciplina. L’Aspire Dome fa parte dell’Aspire Zone, più nota come Doha Sport City, un complesso che si estende su una superficie di 2,5 kmq.  nel distretto Al Waab di Doha, all’interno del quale si trovano infrastrutture per gli eventi sportivi e vari altri servizi per l’industria dello sport. Nella storia dei campionati mondiali di ginnastica artistica, l’Italia si trova al 12° posto del medagliere, con un totale di 47 medaglie di cui 17 d’oro. Il medagliere storico del torneo è dominato dalla dissolta Unione Sovietica, al 1° posto con un totale di 265 medaglie, seguita dalla Cina al 2° posto con 164 medaglie e, sempre sul podio, dagli Stati Uniti al 3° posto con 121 medaglie.
La ginnastica artistica è una delle discipline della ginnastica ed è uno sport olimpico. Nella sua versione maschile la ginnastica artistica prevede sei differenti specialità: corpo libero, cavallo con maniglie, anelli, volteggio, parallele, sbarra. Nella versione femminile le specialità sono invece quattro: volteggio, parallele asimmetriche, trave, corpo libero. Abbiamo tutti una qualche familiarità con la ginnastica artistica perché è uno sport tradizionale, in un certo senso antico, che si fa con attrezzi semplici o anche senza attrezzi. Fa talmente parte dell’evoluzione e dell’educazione di ogni persona che per dire che facciamo sport, spesso diciamo genericamente che “facciamo ginnastica”. È sport olimpico fin dalla prima edizione dei Giochi Olimpici dell’era moderna, quelli di Atene del 1896. Per noi italiani, poi, la ginnastica occupa un posto particolare nella tradizione sportiva nazionale. La Federazione Ginnastica Italiana (FGI), fondata a Venezia nel 1869, è la prima federazione sportiva della storia del nostro Paese.

Meno conosciuti sono invece alcuni sviluppi recenti che stanno facendo entrare anche la ginnastica nel novero degli sport assistiti sul campo dalla tecnologia. La ginnastica è uno degli sport in cui è lasciata maggiore discrezionalità agli arbitri. Non si segnano gol e non si fa canestro. Non c’è un tempo da cronometrare, né ci si sfida fianco a fianco con l’avversario per tagliare per primi il traguardo. In altre parole, mancano nello sport stesso elementi di misurazione immediata del risultato quali quelli appena citati. Si vince o si perde fondamentalmente in base al giudizio degli arbitri. La Federazione Internazionale di Ginnastica (FIG) ha recentemente concluso un accordo con Fujitsu Ltd. per lavorare congiuntamente allo sviluppo di un supporto tecnologico all’arbitraggio per le competizioni di ginnastica artistica. La collaborazione punta all’introduzione di un supporto tecnologico nelle gare di ginnastica artistica a partire dalle Olimpiadi di Tokyo del 2020. I primi test, su base solo nazionale, erano stati condotti a partire dal 2016 da Fujitsu con la federginnastica giapponese. Sulla base di queste prime sperimentazioni si è poi deciso di andare oltre nello sviluppo e nell’applicazione di queste tecnologie. In occasione dei campionati mondiali di ginnastica artistica di Montreal del 2017, sono stati acquisiti, per la prima volta in gare internazionali, i dati della competizione ai fini di questa sperimentazione. I mondiali di Doha dovrebbero essere lo scenario di nuovi test, sulla strada che porterà poi a Tokyo 2020.
Il sistema che si sta testando è basato sulla tecnologia di sensori laser 3D. Questi sensori catturano in tempo reale i movimenti dei ginnasti e li analizzano come dati numerici. La tecnologia ha lo scopo di consentire un’analisi fattuale della prestazione dell’atleta, analisi che anche il migliore e più corretto degli arbitri non può essere in grado di fornire in maniera altrettanto scientifica. Naturalmente il nuovo sistema, anche nelle fasi di sviluppo più avanzate, non è destinato, almeno nelle intenzioni e certo non nel breve periodo, a sostituire l’arbitraggio umano ma, così come avviene già in altri sport, a fornire un supporto complementare. Come sappiamo, la tecnologia diventa preziosa soprattutto quando la prestazione sportiva si presta a un giudizio più ambiguo e i giudicanti, per non parlare poi del pubblico e dei media, si trovano in disaccordo fra loro.
Anche ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, la Federazione Ginnastica Italiana avrà Freddy come suo fornitore ufficiale. Nel maggio 2017 è stato infatti annunciato il rinnovo del partenariato per altri quattro anni. Freddy è fornitore ufficiale della FGI dal 2002. Fondata nel 1976 da Carlo Freddi, la marca italiana è specializzata in prodotti per la ginnastica e per la danza. Alla partnership tecnica si è aggiunta, con il recente accordo, anche quella sul nuovo progetto FGI “Salute e Fitness”, che amplia l’ambito d’interesse federale. Ciascuna delle due aree di questo nuovo progetto, cioè l’area Salute e l’area Fitness, sono suddivise a loro volta in diverse attività. Dell’area Salute fanno parte Aequilibrium, (ginnastica di riequilibrio posturale con tecniche miste e pilates), il Kid’s Play Moving, (psicomotricità e attività ludico motoria) e Life Long Training (allenamento permanente per adulti e anziani). Dell’area Fitness fanno parte il Parkour Gym (parkour), l’Energy Fitness Gym (step, aerobica e total body) e il Functional Training (allenamento funzionale globale). Anche in ambito esclusivamente nazionale, non mancano dunque le novità.

 

 

 

 

TopSport – Ottobre 2018
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