2016 Rio Olympics - Opening ceremony - Maracana - Rio de Janeiro, Brazil - 05/08/2016. Athletes from Japan march in during the opening ceremony. REUTERS/Damir Sagolj   FOR EDITORIAL USE ONLY. NOT FOR SALE FOR MARKETING OR ADVERTISING CAMPAIGNS

La più grande catena mondiale di sport rientra negli Stati Uniti con un primo grande store in California. Intanto, in Francia, apre nei centri città

 

L’attualità degli ultimi mesi ha visto il Paese del Sol Levante emergere nel panorama sportivo mondiale in maniera rapida e crescente, sia per i risultati ottenuti dai suoi atleti sul campo che per l’espandersi a livello internazionale di alcuni suoi brand. Nel mese di settembre un tennista giapponese, nella fattispecie una donna, Naomi Ōsaka, ha vinto per la prima volta nella storia un torneo di tennis del Grande Slam. Nello stesso mese di settembre è arrivato l’annuncio dell’espansione di Descente, marchio giapponese dello sportswear, sul mercato statunitense. Qualche settimana prima avevamo visto Roger Federer giocare per la prima volta in tenuta Uniqlo, suo nuovo sponsor tecnico. Considerando poi gli eventi sportivi internazionali in programma in Giappone nei prossimi anni – i Mondiali di Rugby nel 2019 e soprattutto le Olimpiadi nel 2020 – questo trend positivo per il Paese asiatico non può che essere destinato a confermarsi e semmai a rafforzarsi ulteriormente.
L’8 settembre scorso, la ventenne Naomi Osaka si è aggiudicata a sorpresa gli US Open di tennis battendo in finale Serena Williams, diventando così la prima tennista giapponese a trionfare in un major di quello sport. La Osaka è nata in Giappone da madre giapponese e padre di Haiti. Vive da anni negli Stati Uniti ma compete per i colori del Giappone. La sua vittoria avrebbe avuto comunque risonanza mondiale, per via dell’importanza della manifestazione newyorchese e, come si diceva, dell’esito assolutamente inatteso. La finale di Flushing Meadows ha però finito per avere un’eco ancora maggiore del previsto a causa delle bizzarre circostanze intervenute nel corso della partita, con le vigorose esternazioni della Williams nei riguardi dell’arbitro di sedia, Carlos Ramos. L’americana, sanzionata da Ramos dopo una serie di avvertimenti per mancato rispetto del regolamento, la prende piuttosto male e inizia a gridare, chiedendo all’arbitro di scusarsi e apostrofandolo poi come “ladro” per la penalizzazione subita. L’evento sportivo è forse stato parzialmente offuscato dal comportamento della Williams, sostenuta dal concerto di fischi del pubblico di connazionali presenti nell’arena. Se è vero che si è parlato molto della Williams, è però altrettanto vero che raramente i media hanno dato tanto risalto a una finale femminile, partita che polemiche a parte, ha registrato lo storico trionfo della Osaka.

Prima di New York, un altro torneo del Grande Slam aveva visto quest’estate il Giappone protagonista, in quel caso non per la nazionalità di un atleta ma per quella di una marca. Top Sport vi ha dedicato un articolo nel numero di ottobre/novembre. Stiamo parlando dello storico passaggio di Roger Federer da Nike a Uniqlo, marchio giapponese di abbigliamento il cui piano di espansione prevede tra l’altro l’apertura del primo store italiano nell’autunno 2019, a Milano. Dopo 24 anni in cui il pubblico era stato abituato a vederlo entrare in campo con lo Swoosh della marca americana, il campione elvetico ha fatto il suo debutto sul centrale di Wimbledon, il 2 luglio, indossando l’abbigliamento del suo nuovo sponsor tecnico giapponese.

Restando nell’ambito delle marche, a metà settembre è arrivata la notizia dell’espansione di Descente, altro brand di abbigliamento giapponese, su un mercato importante come quello statunitense. L’azienda ha infatti creato una nuova filiale nordamericana, la Descente Athletic Americas Inc., sua controllata al 100% e con sede ad Atlanta. Descente fu fondata nel lontano 1935 e ha quindi una lunga tradizione. I suoi prodotti sono caratterizzati da un mélange di atletica, tecnica e lusso: così vengono descritti dall’azienda stessa. Nel 2013 l’azienda si aggiudicò una Medaglia d’Oro di Ispo per il suo giaccone Allterrain, eletto prodotto dell’anno. Le ambizioni americane di Descente si misurano anche dal prestigio del dirigente che è stato scelto a presiedere la neonata filiale americana. Si tratta di Fritz Taylor, un veterano del settore con 30 anni di esperienza, compresi periodi e posti di responsabilità nei grossi nomi dello sport. Dal 2014 al 2017 Taylor è stato vice-presidente running per Under Armour, dopo aver lavorato per Nike, Brooks e Mizuno. La nuova Descente Athletic Americas propone un assortimento di prodotti più ampio, che copre anche il lifestyle. Unitamente al lancio di una collezione per l’autunno 2018, Descente Athletic Americas ha messo in calendario, per lo stesso periodo, anche il lancio di un sito e-commerce.

Che il Giappone l’Asia siano al centro delle strategie e degli investimenti dei maggiori marchi lo dimostra anche la crescita delle joint ventures tra brand internazionali. Dopo aver uficializzato nell’ottobre 2017 un accordo industriale e finanziario, per l’acquisizione, da parte della giapponese Goldwin Inc. di una partecipazione di minoranza in Woolrich International,  a distanza di un anno esatto è stata annunciata la crescita della quota partecipativa di Goldwin Inc. e la prossima costituzione di una joint venture finalizzata a rafforzare la penetrazione nei mercati asiatici, con la Corea come primo step.

Mentre da un lato le marche giapponesi si fanno notare sempre di più a livello internazionale, cresce dall’altro il numero di player stranieri che si interessano al mercato giapponese, soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti sportivi che il Paese asiatico si appresta ad ospitare, in particolare i Mondiali di Rugby 2019 e le Olimpiadi di Tokyo del 2020. Molti di questi player stranieri si sono dati appuntamento a Sportec 2018, salone dell’industria dello sport e del fitness, tenutosi a Tokyo dal 25 al 27 luglio scorsi. Fra gli altri, a Sportec 2018 si sono ritrovati per la prima volta 30 produttori di palloni sportivi dal Pakistan, Paese da cui provengono il 70% di tutti i palloni da calcio che circolano nel mondo. Alla massiccia presenza pakistana al salone giapponese, il media Nikkei Asian Review ha dedicato un lungo e interessante articolo. Oltre ai produttori di palloni, a Sportec 2018 erano presenti rappresentanti di aziende pakistane produttrici di guanti per diversi sport e di uniformi per le arti marziali, prodotti questi ultimi per i quali il Giappone è evidentemente un mercato molto appetibile. Oggi in Pakistan l’industria dell’articolo sportivo è fatta di oltre 3.000 aziende che producono palloni, attrezzi sportivi ed uniformi per lo sport. Nell’anno fiscale chiuso a giugno 2017, l’export pakistano del settore ha toccato i 500 milioni di dollari. Il settore dà lavoro ad oltre 200.000 persone. Tradizionalmente i principali mercati dell’industria sportiva pakistana sono stati l’Europa e gli Stati Uniti, ma i produttori pakistani ora guardano anche ad Oriente, e il Giappone presenta al momento il potenziale più interessante.
Secondo i dati dell’Agenzia Giapponese per la Cooperazione Internazionale, riportati da Nikkei, il Giappone importa attualmente il 7% degli articoli sportivi che circolano nel mondo. L’ente giapponese per la promozione del commercio, la Japan External Trade Organization (JETRO), ha pubblicato nel marzo di quest’anno un’apposita guida per illustrare ai player stranieri le numerose opportunità che si aprono in Giappone in concomitanza con i prossimi Giochi Olimpici. Il documento è disponibile in inglese col titolo di “Market Report: Business Opportunities related to the Olympics and the Paralympics” e può essere integralmente scaricato dal sito dell’ente giapponese.

Dal 20 settembre al 2 novembre 2019, il Giappone ospiterà la Rugby World Cup. Sarà la prima volta di questa competizione in terra asiatica. L’anno successivo, dal 24 luglio al 9 agosto 2020, Tokyo sarà la sede dei XXXII Giochi Olimpici Estivi. Questi saranno seguiti a ruota dai Giochi Paralimpici Estivi, che si svolgeranno sempre a Tokyo dal 25 agosto al 6 settembre 2020.

 

 

TopSport – Dicembre 2018
BANNER x sfoglio_1