x APERTURA

Nel settembre 2015, il Comitato Organizzatore di Tokyo 2020 aveva chiesto al Comitato Olimpico Internazionale (CIO) di poter inserire nel programma dei Giochi giapponesi 18 prove supplementari, in cinque sport: baseball/softball, karate, skateboard, arrampicata sportiva e surf. Meno di un anno dopo, il CIO ha approvato la richiesta, nel corso della 129^ Sessione, riunitasi a Rio de Janeiro nell’agosto 2016. Ai Giochi di Tokyo 2020, gli atleti gareggeranno quindi in un totale di 33 sport. Il fatto di avere un margine di flessibilità nel programma è oramai previsto dalla Agenda Olimpica 2020, che lo ha introdotto per favorire l’innovazione e la presenza di novità ad ogni edizione dei Giochi. L’Agenda 2020 offre alle città ospitanti la possibilità di proporre nuovi eventi sportivi per l’inclusione nella loro edizione dei Giochi, in aggiunta ai 28 sport olimpici presenti in maniera permanente nel programma. Le selezioni della città non sono vincolanti per le edizioni successive, che possono a loro volta richiedere al CIO l’inserimento di sport aggiuntivi, eventualmente diversi.
Anche se la richiesta per Tokyo 2020 aveva riguardato cinque sport, in realtà i “nuovi” sport olimpici a Tokyo saranno soltanto quattro. Per il baseball/softball, si tratta infatti di un ritorno. Questo sport era già stato presente nel programma dei Giochi dei decenni 1990 e 2000. Potrebbe peraltro trattarsi di un ritorno fugace, visto che gli organizzatori di Parigi 2024 non hanno chiesto di inserirlo nel programma. E Parigi 2024 non ha chiesto nemmeno l’inserimento del karate. Per la cronaca, gli sport che Parigi 2024 ha chiesto di aggiungere sono: surf, arrampicata sportiva, skateboard e breakdance. Per il dopo-Parigi, il futuro resta nelle mani del CIO, che si riunirà nel 2021 per decidere gli sport destinati a restare nel programma di Los Angeles 2028. Il CIO potrebbe addirittura decidere di far entrare il karate e/o gli altri sport inseriti a Tokyo nel programma definitivo dei Giochi. Esiste a tal proposito un precedente. Il judo fece il suo debutto olimpico a Tokyo 1964, non partecipò ai Giochi successivi di Città del Messico del 1968, ma divenne poi definitivamente sport olimpico nell’edizione di Monaco 1972. Gli appassionati degli sport esclusi da Parigi 2024 possono dunque godersi, intanto, le gare di Tokyo e non disperarsi troppo per l’assenza del loro sport preferito nel 2024, che potrebbe essere temporanea.
Nel caso del pacchetto di sport richiesti per Tokyo 2020, la scelta ha mostrato come si siano voluti inserire da un lato sport emergenti e con grande seguito soprattutto giovanile, quali skateboard, arrampicata sportiva e surf. Dall’altro, con baseball/softball e karate, si è prestata particolare attenzione alle tradizioni e alla popolarità nel Paese ospitante, in questo caso il Giappone.

1. Baseball/Softball. Il baseball fece la sua prima comparsa ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992. In precedenza era stato presente soltanto come esibizione. Questo sport è stato presente in tutto in cinque edizioni dei Giochi: Barcellona 1992, Atlanta 1996, Sydney 2000, Atene 2004, e Pechino 2008.

2. Karate. Mentre il judo fa parte degli sport olimpici fin dagli anni 1960, e dal 1992 anche nella versione femminile, il karate non è mai stato parte dei Giochi. A Tokyo 2020, farà dunque il suo debutto assoluto, nel Paese dove è nato. Le prove si svolgeranno sul tatami del Budokan, struttura che è simbolo delle arti marziali nella capitale nipponica. Ci saranno il Kata individuale e il Kumite.

3. Skateboarding. Riguardo a questa disciplina, alcuni potrebbero eccepire che lo skateboard in realtà non farà il suo ingresso soltanto come “sport olimpico” ma proprio come “sport” tout court. Da molti lo skateboarding è infatti considerato piuttosto come un’attività ricreativa. L’inserimento come sport nel programma olimpico è da ricondursi al tentativo del CIO di non perdere fette di pubblico fra i giovani e i giovanissimi, oggi sempre più attratti da alternative alle manifestazioni sportive classiche. È sufficiente pensare, a tal proposito, agli X Games e alla crescente popolarità degli sport estremi in genere. Con l’ingresso dello skateboard, la cosiddetta street culture arriva alle Olimpiadi. Come abbiamo visto, Parigi 2024 ha già chiesto di conservarlo anche nel suo programma.

4. Arrampicata sportiva. L’arrampicata sportiva ha già fatto la sua comparsa in ambito olimpico ai Giochi Olimpici Giovanili del 2014 di Nanjing, in Cina. In quel caso si è trattato però soltanto di una dimostrazione. Le prime gare olimpiche vere e proprie saranno quelle di Tokyo 2020, con prove maschili e femminili di boulder, lead e velocità.

5. Surf. Per il surf, si tratta di un debutto assoluto, peraltro a lungo agognato da atleti ed appassionati delle onde. Le gare di Tokyo 2020 riguarderanno unicamente tavole shortboard. Non ci saranno invece longboard, bodyboard o stand up paddle (SUP). Kelly Slater, leggenda del surf con 11 titoli mondiali, purtroppo non ci sarà. L’atleta statunitense, 47 anni, non si è qualificato, essendosi piazzato solo terzo nel ranking di accesso del suo Paese, mentre ogni Paese partecipante può portare a Tokyo soltanto due atleti. Le prove di surf si svolgeranno su onde vere dell’Oceano, e non sulle onde artificiali di una piscina (le cosiddette “wave pool”). Per la precisione, i partecipanti partiranno dalla spiaggia di Tsurigasaki, a Chiba, sulla costa del Pacifico.

Anche i Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 vedranno l’inserimento di nuovi sport, per la precisione badminton e taekwondo, portando così il numero di sport ai prossimi Giochi Paralimpici di Tokyo a 22.

Nella foto di Copertina: In vista delle Olimpiadi 2020, lo scorso agosto La Sportiva ha organizzato con grande successo Climb Tokyo, il primo contest di arrampicata a squadre.

 

TopSport – Marzo 2020
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