A picture taken on February 25, 2014 shows a logo of a Go Sport store in the French northern city of Villeneuve d'Ascq.       AFP PHOTO PHILIPPE HUGUEN / AFP PHOTO / PHILIPPE HUGUEN

Go Sport punta sulla strategia multinsegna. Il gruppo francese ha da poco acquistato Endurance Shop

Go Sport è la terza insegna del retail sportivo in Francia, dopo Decathlon e Intersport. Nel 2017 il gruppo Go Sport ha realizzato un fatturato complessivo di 980 milioni di euro, che rappresenta una crescita del 5% rispetto all’esercizio precedente. Oltre ai negozi Go Sport, cioè l’omonima insegna generalista, il gruppo comprende anche varie altre insegne, la più nota delle quali è Courir, specializzata nel footwear sportivo e presente fin dagli anni ‘80. In maggio di quest’anno, il gruppo ha annunciato l’acquisizione di Endurance Shop, insegna francese specializzata nella vendita di articoli per la corsa a piedi – atletica, trail, running, raid, triathlon e trekking. È l’atto più recente di una strategia di sviluppo che appare orientarsi sempre di più verso la moltiplicazione di insegne specializzate. Nata nel 2002, Endurance Shop ha realizzato nel 2017 un fatturato di 30 milioni di euro e conta oggi oltre 60 punti vendita in Francia.
Il gruppo Go Sport ha sede nel cuore delle Alpi, a Grenoble, città dove la sua storia ebbe inizio nel 1978 ad opera di Daniel Cathiard, sua moglie Florence ed alcuni altri soci. Cathiard faceva parte della squadra francese di sci guidata dal leggendario campione olimpico Jean-Claude Killy. L’insegna Courir nascerà poco tempo dopo. Nel 2014 l’azienda acquista Twinner, i cui negozi verranno poi ribattezzati Go Sport Montagne. Nel 2016 nasce l’insegna Bike+. Sempre nel 2016 viene acquisita l’insegna Tool Fitness, che vende online materiale e integratori alimentari per il fitness, presente in Francia, Spagna, Belgio e Lussemburgo. L’acquisto di un pure player online come Tool Fitness sarà destinato ad accompagnare il gruppo Go Sport nel potenziamento progressivo della complementarietà fra i suoi negozi fisici e il mondo online.
Nel frattempo, il network si sviluppa anche al di fuori delle frontiere francesi, a cominciare dalla Polonia, dove l’insegna Go Sport arriva nel 1999. Il gruppo Go Sport conta oggi in totale 564 negozi in 20 Paesi, di cui 260 della marca Courir, 210 Go Sport e poco meno di un centinaio di Go Sport Montagne. Il gruppo è di proprietà di Rallye, che ne detiene il 100%. Rallye è anche l’azionista di maggioranza dei supermercati Casino.
La filosofia che soggiace alle attuali scelte del gruppo Go Sport è stata ampiamente illustrata dal suo amministratore delegato, André Segura, in un’intervista rilasciata il 23 aprile al quotidiano Le Parisien, pochi giorni prima dell’annuncio dell’acquisizione di Endurance Shop. Segura ha assunto la carica di AD del gruppo nell’ottobre 2013 dopo essere stato per due anni direttore generale di Courir. Nel corso della sua carriera è anche transitato dal nostro Paese, ricoprendo il ruolo di direttore operativo di Conforama Italia dal 2003 al 2006. Sollecitato dalla giornalista, Virginie de Kerautem, a spiegare in apertura d’intervista quale sia la differenza principale fra il gruppo Go Sport e il concorrente maggiore, cioè Decathlon, Segura evidenzia quella che è poi la differenza storica fra le due aziende. Decathlon punta sul prodotto e ha sviluppato una serie di “marques passion”, cioè di marche proprie, in alcuni casi conosciute ormai come marche a pieno titolo (ad esempio Quechua). Fondamentalmente, però, il brand più conosciuto e riconosciuto dai consumatori rimane quello del negozio stesso, cioè Decathlon. Go Sport, che pure ha qualche marca propria (Wanabee, Soft ecc.), punta invece sulle marche internazionali dello sport. Queste rappresentano oltre il 70% del fatturato, ha detto Segura. Il gruppo vende in totale 500 marche, ed è fra l’altro il distributore esclusivo per la Francia di Ellesse.
Oltre a questo elemento, che è notorio, l’elemento più rappresentativo del modello economico attuale del gruppo Go Sport, continua Segura, è la strategia multinsegna, con una crescente segmentazione e specializzazione di insegne diverse in base al tipo di prodotto o al gruppo di sport. Tutto era iniziato con Courir negli anni ‘80, diventato negli anni un punto di riferimento per i consumatori di footwear sportivo. Un po’ alla volta il gruppo si è dotato di altre insegne specializzate in segmenti diversi. Questo processo di diversificazione si è accelerato soprattutto negli ultimi anni. Grazie a una serie di acquisizioni mirate e diversificate, il gruppo Go Sport punta a diventare un vero e proprio hub per tutte le marche dello sport, spiega Segura, e ad essere visto come un hub non soltanto dai clienti finali ma anche dai fornitori, con i vantaggi che questo può comportare.
Parlare di strategia multinsegna significa anche prestare attenzione agli equilibri di potere, se così possiamo chiamarli, delle diverse insegne all’interno del gruppo. Fondamentale è in particolare l’equilibrio fra le due insegne principali del gruppo, cioè Go Sport e Courir. La prima, generalista, fatica un po’. Su base same-store, il fatturato dei negozi Go Sport in Francia è aumentato solo dello 0,5% nel 2017, mentre quello dei negozi Courir è cresciuto del 23% (dati SGI Europe). Questi dati sembrano suggerire come sia proprio la specializzazione tramite insegne a pagare maggiormente. Courir rappresenta oggi il 37% del fatturato del gruppo e Segura ha affermato che l’obiettivo è di portare questa quota al 50% entro il 2020.
Oltre che su una strategia multinsegna, in questi ultimi anni il gruppo Go Sport ha lavorato sull’ampliamento dei servizi per fidelizzare la clientela. Segura ricorda in particolare la creazione delle comunità di “Go Runners”. Tramite la pagina Facebook “Go Sport Running”, i clienti interessati possono iscriversi ad allenamenti di running in partenza dai negozi, nel corso dei quali saranno accompagnati gratuitamente da coach Go Sport.

 

 

 

TopSport – Luglio 2018
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