SNEAKER

Foot Locker non vuole più essere visto semplicemente come un venditore di sneaker, quand’anche uno dei più identificabili del mondo in questo ruolo. La nota insegna sportiva vuole proporsi come luogo di ispirazione e di promozione della cultura giovanile. I suoi dirigenti sono convinti che oggi le dinamiche di consumo siano dettate principalmente dalla cultura giovanile, che nel cercare modi di espressione propri, sceglie le tendenze e le marche, il tutto condito e accelerato dalle mutazioni tecnologiche. E il retailer americano, presente in 27 Paesi, vuole essere un protagonista più attivo di questi processi. Lo ha spiegato Richard Johnson, CEO di Foot Locker, insieme al top management dell’azienda in occasione dell’annuale Investor Day, svoltosi a New York, città dove Foot Locker ha la sua sede mondiale.
Per perseguire questa mission ambiziosa, Foot Locker non può che mettere il cliente al centro della sua strategia, che si articolerà intorno a cinque elementi principali – curiosamente tutti con una “C” come iniziale (anche nella traduzione italiana):
• Collezioni, creando un assortimento di prodotti unico e potente.
• Contenuti, creando delle storie intorno ai prodotti così da generare anche una connessione emotiva con il cliente, sui diversi canali di vendita.
• Comunità, puntando alle passioni e agli interessi dei clienti per proporre loro esperienze innovative e creare un rapporto diretto a livello locale.
• Connettività, considerando che il cliente di oggi è sempre e comunque connesso e non divide veramente l’esperienza fisica da quella digitale.
• Comodità, perché occorre in questo senso andare incontro alle esigenze del cliente in termini di velocità, prodotto, contenuti ed esperienze.

 

Foot Locker introduces ‘Power Store’ model in North America with new store in Metro Detroit.

L’esempio più concreto di questa strategia è costituito dai Power Store, il nuovo concept di Foot Locker. Dopo il primo Power Store di Liverpool, seguito da quelli di Londra e di Hong Kong, Foot Locker quest’anno ha inaugurato il nuovo format anche negli Stati Uniti con l’apertura di Eastpointe, nell’area metropolitana di Detroit, il 25 gennaio. I punti vendita che applicano il nuovo concept si propongono come punti di ritrovo e comunità d’interessi per la “sneaker culture”, l’arte, la musica e gli sport a livello locale. Anche le operazioni commerciali con le marche vengono concepite, nei Power Store, in modo da essere legate alla comunità che andrà localmente a fruirne. Per l’apertura americana di Eastpointe, ad esempio, Foot Locker ha collaborato con Désirée Kelly, un’artista di Detroit, esponendo le sue opere in negozio. Sempre ad Eastpointe, il negozio proponeva in esclusiva la Adidas AM4DET, una scarpa disegnata da Kayla Donaldson, nativa di Detroit, ed ispirata alla città, così come articoli di altre marche (Nike, New Era, Herschel, ecc.) in speciali ed esclusive versioni locali.
Dai meno di una decina attuali, Foot Locker sostiene di voler aprire 200 Power Stores entro il 2023. Parallelamente all’aumentare del numero di Power Stores, la tendenza strategica in termini di ubicazione dei negozi vedrà un calo di quelli ubicati all’interno dei centri commerciali, destinati a passare dall’80% del totale nel 2018 al 70% nel 2023. Il gruppo conta attualmente nel mondo 3.200 negozi fisici, oltre ai siti e-commerce e le app, dei suoi retail brand Foot Locker, Champs Sports, Eastbay, Kids Foot Locker, Footaction, Lady Foot Locker, Runners Point, e Sidestep. I negozi sono presenti in Nord America, Europa, Asia, Australia e Nuova Zelanda.

 

MICAM

 

Il mercato delle sneakers corre veloce e rappresenta un trend davvero popolare e vincente. Ma non tutti riescono a tenere il passo. La sovrabbondanza di offerta presenta il conto soprattutto a livello distributivo. L’incessante proposta di nuove capsule, drop e limited edition non sta favorendo i negozi indipendenti. Negli Stati Uniti, riporta Bloomberg, il fenomeno sta creando delle vere e proprie barriere distributive. Grandi catene come Foot Locker, Finish Line e JD Sports Fashion possono contare su ampi punti vendita e la possibilità di scontare i modelli meno richiesti. Mentre gli store tradizionali godono invece di minor flessibilità. Il cambio vetrina continuato non diventa sostenibile in termini di magazzino, oltre che rappresentare una sfida organizzativa per l’obbligo di un monitoraggio continuo del mercato. Nike, Adidas, Puma e molti dei maggiori player del settore continuano a lanciare linee infra-stagionali rendendo così l’offerta sempre appetibile, ma reando anche un mercato sempre più difficile da programmare e gestire.


 

Le calzature sportive e per l’outdoor oggi non sono solo moda ma stile di vita. Dinamiche per muoversi in città, super performanti quando si fa sport per davvero. A questo mondo che gioca e corre si ispira Players District, la nuovissima area di MICAM, Salone Internazionale promosso da Assocalzaturifici, pensata per offrire uno spazio inedito al mondo multiforme della calzatura outdoor e sportiva.  In un’area dedicata, brand iconici e performer sorprendenti.


 

Con brand come Bjorn Borg, CMP, Dolomite, Joma Sport, Lotto, Skechers durante la prossima edizione dal 15 al 18 settembre, un’apposita area dedicata nel padiglione 7 presenterà l’anteprima sulle novità più interessanti del mercato, in uno spazio pensato per valorizzare la grande varietà che caratterizza la proposta dei marchi internazionali e ispirato al dinamismo dei più coinvolgenti eventi sportivi.
I visitatori potranno scoprire modelli dal design visionario, che siano di nicchia o main stream, ispirati alle performance dei grandi dello sport: l’emozione non avrà limiti perché all’interno di Players District sarà allestita The Arena, uno spazio speciale in cui si alterneranno performer e iniziative pensati per dare corpo e forma al movimento che diventa sport e che solo le calzature più hi-tech sanno trasformare in vittorie leggendarie.

210x297_Master_PlayDistrict.indd                Registrati qui per ottenere il biglietto d’ingresso.

 

 

TopSport – Settembre 2019
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