Tesoro

C’erano una volta le “scarpe da ginnastica”, quelle che mettevamo per fare attività fisica o per andare in gita. Dovevano essere soprattutto comode, e generalmente eravamo a posto così. Oggi ci sono le sneakers, come finiamo per chiamarle anche noi, che possono costare centinaia o persino migliaia di euro, e le stravaganze in tal senso si stanno moltiplicando. In luglio di quest’anno, una collezione di sneakers è stata battuta ad un’asta privata online di Sotheby’s per oltre 850.000 dollari, cifre da opere d’arte. La collezione completa constava di 100 paia rare delle marche Nike, Adidas ed Air Jordan, selezionate dal retailer digitale Stadium Goods. L’asta newyorchese andava sotto il titolo di “Sotheby’s Stadium Goods: the Ultimate Sneaker Collection”. Ad aggiudicarsi inizialmente 99 di quelle 100 paia, per i complessivi 850.000 dollari, era stato Miles Nadal, un imprenditore canadese appassionato dei simboli della cultura pop. Rimaneva da aggiudicare un solo ed ultimo paio, precisamente di Nike Waffle Racing Flat “Moon Shoe” del 1972, modello disegnato dal cofondatore di Nike Bill Bowerman. Ebbene, lo stesso Nadal qualche giorno dopo, precisamente il 23 luglio, si è aggiudicato anche quell’ultimo paio in modo da completare la collezione per la cifra record, per quel solo paio, di 437.500 dollari. Gli esperti di Sotheby’s avevano immaginato di poterlo aggiudicare per una cifra intorno ai 160.000 di dollari. Si è trattato della cifra più alta mai battuta ad un’asta per un solo paio di sneakers. Il precedente record viene generalmente attribuito ad un paio di Converse indossate da Michael Jordan durante la finale Olimpica di basket del 1984, ed autografate dal campione stesso, aggiudicate nel 2017 ad un’asta in California per 190.300 dollari. Per Sotheby’s, quella del luglio 2019 è stata la prima asta di sneakers della sua storia.
Miles Nadal, fondatore di MDC Partners e Peerage Capital e collezionista per passione, ha dichiarato alla CNBC di voler esporre la nuova collezione di sneakers nel suo Dare to Dream Automobile Museum a Toronto, che ospita attualmente 142 auto e 40 motociclette. Nadal aveva proposto da subito di acquistare tutte e 100 le scarpe della collezione, ma Sotheby’s e Stadium Goods avevano preferito tenere da parte quell’ultimo particolare paio di Nike Waffle Racing Flat “Moon Shoe” per poterne alzare il prezzo: operazione più che riuscita. Oltre ad essere stata disegnata da Bill Bowerman, la particolarità di questa scarpa è che ne furono prodotte solo 12 paia, per gli atleti che gareggiavano nei trials olimpici di corsa del 1972. Il paio messo all’asta viene inoltre ritenuto l’unico di quei 12 a non essere mai stato indossato.
Fra i pezzi rari della collezione ora in mano a Nadal, ci sono anche due paia di Nike “Mags”, rese famose dal film “Ritorno al Futuro – Parte II”. Nel 2011, Nike ne aveva prodotte in tutto 1.500 paia, ma quelle specifiche del film si allacciavano in un modo particolare, diverso da tutte le altre, motivo che le ha rese ulteriormente rare e preziose. Altro modello raro andato a Nadal è l’edizione “Jeter” delle Air Jordan 11, creato in soli cinque esemplari nel 2017 per celebrare il ritiro dall’agonismo del cestista americano Derek Jeter.
La recente asta newyorchese di Sotheby’s testimonia dell’evoluzione del ruolo della scarpa sportiva nella società, assurta ormai ad oggetto di culto. Se pochi collezionisti sono pronti a pagare cifre da capogiro per aggiudicarsi i modelli rari, la sneaker è comunque diventata un vero e proprio bene di lusso per una platea di consumatori sorprendentemente ampia. StockX, piattaforma online di reselling di sneakers e streetwear, analizza periodicamente l’andamento di questo particolare mercato. Le analisi di StockX sono riprese anche in forma di classifica dal sito italiano della rivista Esquire. I curiosi avranno modo di scoprirvi come i modelli di sneakers che valgono quanto un mese di stipendio non siano più un’eccezione. Acquistare i modelli in uscita, da fatto di moda, è ormai da molti considerato anche un piccolo investimento. Ogni mese escono decine di nuovi modelli, versioni e limited editions di sneakers. Le marche si sbizzarriscono con materiali innovativi e combinazioni di colore inedite, e moltiplicano le partnership con celebrità e designer internazionali. I cosiddetti sneakerheads (letteralmente “appassionati di sneakers”, anche se la traduzione italiana non rende pienamente giustizia al termine inglese, più vivace) prenotano in anticipo i modelli in uscita in modo da aggiudicarseli per primi e al prezzo di vendita iniziale, sapendo che dopo poche settimane, talvolta pochi giorni, sul mercato del resell potrebbero valere anche più del doppio, e chissà quanto in un prossimo futuro, magari ad un’asta.

 

 

TopSport – Ottobre 2019
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