GO Outdoors Milton Keynes

Il network inglese JD Sports acquisisce anche Go Outdoors. E disegna un progetto di espansione internazionale. Non solo europeo

Il mondo del retail sportivo britannico continua a mostrarsi molto dinamico. Per una volta la notizia non riguarda Sports Direct o il suo spumeggiante fondatore, Mike Ashley, ma l’altro colosso britannico del retail sportivo nonché suo rivale diretto, cioè JD Sports. È di fine novembre l’annuncio dell’acquisizione da parte di JD Sports della catena Go Outdoors dai fondi privati YFM Equity Partners e 3i Group per 112.3 milioni di sterline cash. Come parte della transazione, JD Sports si sarebbe accollata anche un debito netto di circa 16 milioni di sterline.
Go Outdoors ha sede a Sheffield, nel Nord dell’Inghilterra, e possiede 58 punti vendita nel Paese. Come suggerisce l’insegna, l’azienda offre ai suoi clienti un’ampia gamma di prodotti per le attività e per gli sport outdoor. Go Outdoors è stata fondata nel 1998 da Paul Caplan e John Graham, che partirono con un solo negozio per poi sviluppare l’attività fino a farla diventare una catena nazionale e omnicanale, con il sostegno prima di YFM Equity Partners e successivamente di 3i Group. Sia Caplan che Graham, una volta finalizzata la transazione di vendita, lasceranno l’azienda. Nell’esercizio chiuso il 31 gennaio 2016, Go Outdoors ha conseguito vendite per 202,2 milioni di sterline ed un profitto al lordo delle imposte di 4.9 milioni di sterline. Negli ultimi anni il retailer si è potenziato notevolmente nel comparto del ciclo, aggiungendo ad esempio laboratori presso i suoi punti vendita.
JD Sports dispone già di una serie di insegne specializzate nell’outdoor – Blacks, Millets, Ultimate Outdoors, Tiso – che dispongono nell’insieme di 182 punti vendita e che hanno fatturato complessivamente nel 2015/16 per circa 155 milioni di sterline. La maggior parte dei negozi outdoor finora posseduti dal gruppo, però, è ubicata in zone urbane e residenziali, a differenza di quelli Go Outdoors, che si trovano invece prevalentemente nei centri commerciali delle zone suburbane. Per questo motivo, secondo JD Sports, l’acquisizione di Go Outdoors non si sovrappone all’esistente ma è piuttosto complementare agli asset già presenti nel gruppo.
Merita di essere sottolineato il fatto che al momento dell’acquisizione di Go Outdoors, il business Outdoor di JD Sports era in perdita, benché la perdita fosse stata considerevolmente ridotta rispetto a quella dell’esercizio precedente. Malgrado ciò, l’azienda ha deciso di potenziare ulteriormente i suoi investimenti nel comparto outdoor con l’acquisizione della nuova insegna. Questo porterebbe a ben sperare sulle prospettive, o quantomeno sulle aspettative, verso il mercato dell’outdoor per i mesi ed anni a venire. Da parte sua, in ogni caso, JD Sports ha espresso l’obiettivo di volersi espandere nel mercato dell’outdoor, obiettivo di cui l’acquisizione di Go Outdoors è evidentemente parte integrante.
A parte qualche difficoltà nel business outdoor, i numeri di JD Sports per il 2016 sono stati ampiamente positivi, e percepiti come tali anche dal mercato. Fra l’inizio del 2016 e il momento dell’annuncio dell’acquisizione di Go Outdoors, a novembre, il valore delle azioni JD Sports è cresciuto del 53%.
L’acquisizione di Go Outdoors è solo l’ultima di una serie di movimenti recenti di JD Sports sullo scenario internazionale del settore. Poche settimane prima, nel mese di settembre, il gruppo britannico aveva annunciato di voler aprire i suoi primi punti vendita in Australia, prima operazione di JD Sports in assoluto anche nell’emisfero Sud. JD Sports ha così acquisito l’80% dell’australiana Next Athleisure, mossa descritta dal gruppo come il primo passo verso la creazione di una piattaforma di negozi JD in Australia. Next Athleisure è presente nel retail australiano con 32 negozi ed un canale e-commerce, con le insegne Glue Store e Super Glue.

Ripercorrendo il 2016, all’inizio dell’anno JD Sports aveva aperto il suo primo negozio in Asia, con l’inaugurazione del punto vendita di Kuala Lumpur, il 9 gennaio.
In marzo, JD Sports ha finalizzato l’acquisizione delle catene olandesi Perry Sport e Aktiesport da Unlimited Sports Group, gruppo dichiarato fallito il mese precedente dal Tribunale di Amsterdam, per 20.9 milioni di sterline. Aktiesport e Perry Sport contavano al momento della transazione un totale di 187 negozi, di cui 55 in procinto di essere chiusi in seguito alle procedure fallimentari. JD Sports era già presente nei Paesi Bassi prima dell’operazione con 16 negozi ed un sito e-commerce in lingua olandese.
In luglio, JD Sports ha poi annunciato l’acquisizione del pacchetto di maggioranza della catena portoghese The Athlete’s Foot, specializzata nella vendita di articoli sportivi, abbigliamento ed accessori. JD Sports ha così preso il controllo, tramite la sua succursale spagnola, di una rete di 12 negozi in Portogallo, distribuiti fra Lisbona, Coimbra, Porto e Portimão. L’acquisizione ha portato la presenza di JD Sports nella Penisola Iberica ad un totale di 32 negozi, a cui il gruppo prevede di affiancarne altri in futuro.
I risultati del referendum sulla Brexit non hanno troppo turbato i piani nazionali e internazionali di JD Sports. JD Sports ha peraltro dichiarato di voler proseguire i suoi piani di espansione in Europa nonostante il voto referendario e l’incertezza che esso potrebbe generare.

JD Sports è nata nel 1981 come negozio singolo ad insegna John David Sports a Bury, nel Nord-Ovest dell’Inghilterra. Oggi il gruppo conta circa 900 negozi in numerosi Paesi del mondo e una lunga serie di insegne. Il suo business Sports Fashion include le società e le insegne seguenti: JD, Size?, Chausport, Sprinter, Getthelabel.com, Kooga, Kukri, Focus, Source Lab, Scotts, Tessuti, Cloggs, Nicholas Deakins, Mainline, e JD Gyms (palestre). Il business Outdoor comprende invece le insegne Blacks, Millets, Tiso, e Ultimate Outdoors.
Nell’esercizio chiuso il 30 gennaio 2016, il gruppo JD Sports ha visto il suo fatturato aumentare del 20% e superare 1,8 miliardi di sterline (1.821.652.000). Dalla metà del 2005, JD Sports Fashion plc è controllato per il 57% da Pentland Group, il colosso britannico che possiede anche marche come Speedo e Lacoste.

TopSport – Gennaio 2017

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